28. ottobre 2011 20:31
di Alessandro Nasini
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Poche cose sono buone come le patate al forno. Buone patate a pasta bianca, fatte a tocchetti, lavate in acqua fredda per eliminare l'amido. Poi in forno ben caldo con un buon olio d'oliva (abbondante, per una volta non succede nulla di irreparabile anche per la linea...) aglio vestito, sale, pepe e rosmarino fresco.
A metà cottura ho aggiunto delle salsicce di qulle piccole appena sgrassate mettendole per qualche minuto in un tegame con acqua bollente. Le patate sono venute fantastiche, morbide dentro e con la crosticina croccante fuori. Le salsicce erano - onestamente - così così, tanto che ho lanciato un appello su Friendfeed per sapere a Roma dove trovare una norcineria dove prenderle la prossima volta veramente buone. Grazie alla pronta risposta ricevuta, la prossima volta dovrò arrivare all'EUR, ma sono certo ne varrà la pena.
17. ottobre 2011 21:56
di Alessandro Nasini
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Un improvviso momento di nostalgia per un piatto che negli anni '80 andava alla grande, quasi più del vitello tonnato e le pennette alla vodka. Avevo tutti gli ingredienti ed ho eseguito.
Una base di cipolla imbiondita in olio e burro, i pisellini primavera (presi dal surgelatore e messi a cuocere senza scongelarli o lessarli), poi l'aggiunta dei funghi champignon tagliati a pezzetti, un pizzico di sale e pepe, quasi a fine cottura il prosciutto cotto a dadini.
Le fettuccine erano quelle all'uovo secche, che preferisco usare in mancanza di un buon negozio di pasta fresca vicino casa, cotte al dente. Ho aggiunto della panna fresca non montata al posto di quella nel tetrapak a lunga conservazione (non siamo più negli anni '80 dopotutto) senza affogare le fettuccine (come avrei fatto trent'anni fa) per non appesantire il piatto. Venuto piuttosto buono, meglio di come ricordassi.
14. ottobre 2011 21:17
di Alessandro Nasini
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Avevo voglia di cous cous ma niente legumi in casa. Allora ho forzato un po' la mia ricetta solita, stufando solo carote, zucchine e patate a pezzettoni con una base di cipolla e qualche pomodoro un po' triste che avevo in frigo. Ho messo un po' di curcuma in più e bagnato parecchio le verdure perché rimanessero brodose.
11. ottobre 2011 20:15
di Alessandro Nasini
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Non sono un amante della pasta rigata, ma i rigatoni li adoro e ancora di più amo gli elicoidali di Pasta Garofalo, che sono praticamente un rigatone leggermente ritorto. Questa volta li ho fatti con lo speck (in onore dei primi freddi).
La ricetta è facile ma il sugo richiede una cottura lunga a fuoco medio se si vuole ottenere un buon risultato. La cipolla va fatta imbiodire in olio d'oliva abbondante dopo averla tagliata a fette (non vanno tritate, la cipolla deve rimanere visibile nel piatto) e va aggiunto uno scalogno piccolo (che invece deve essere tritato fine) e peperoncino fresco intero secondo il gusto. Quando cipolla e scalogno sono ben dorati, si aggiunge lo speck (tagliato a striscette da una fetta alta mezzo centimetro) e si fa saltare per un minuto prima di aggiungere il pomodoro.
Non avevo polpa di pomodoro in scatola (quella a pezzettoni) ed ho usato della passata verace, però non lo rifarò: la consistenza finale del sugo non era perfetta. Ovviamente, una bella grattata di parmigiano ci sta un gran bene.
10. ottobre 2011 22:08
di Alessandro Nasini
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Di solito le faccio tagliando tutto sottile, ieri sera avevo poco tempo e tanta fame ed ho fatto patate, zucchine romanesche e peperoni rossi a pezzetti più grandi. In forno ben caldo con olio, sale, pepe e timo fresco sono venute buone lo stesso, anche se magari un po' più "rustiche". Come sempre, non è avanzato nulla per il giorno dopo...

Non amo i dolci troppo dolci o molto elaborati, con pochissime eccezioni. Se devo pensare al mio dolce preferito, eccolo: mele fritte.
Una pastella leggera (metà farina di grano, metà di riso) un ottimo olio d'oliva per friggere e delle buone mele a rondellone. Per completare, una spolverata di zucchero di canna. Avevo finito quello scuro-scuro (che secondo me è perfetto per i dolci rustici) ed ho usato quello semi-raffinato, ma sono venute buone lo stesso. Bollenti e croccanti, accompagnate con un bicchierino di marsala secco.

Qualche giorno fa, colto da un improvviso desiderio di pasta e ceci, avevo chiesto aiuto agli amici di Friendfeed senza ricevere (strano, perché di rado non c'è risposta ad appelli così importanti...) aiuto per la ricetta. A quel punto ho improvvisato. Ho scolato i ceci in scatola (di quelli buoni, biologici) e li ho saltati in olio, aglio (mezzo spicchio tritato, mezzo schiacciato che poi ho tolto), due peperoncini interi e del rosmarino. A parte ho scaldato dell'acqua e preparato del brodo vegetale con un buon dado in polvere. Si, lo so, avrei dovuto prepararlo con le verdure vere, ma non avevo le verdure e nemmeno il tempo, questa volta.
I tubetti rigati (bio pure quelli, non li avevo mai provati, ne ho messi 300 grammi per 4 persone) li ho cotti aggiungendo il brodo un pochino per volta, quasi a risottare all'inizioo e poi bagnando in abbondanza. Mentre cuocevo la pasta, una intuizione di quelle "o la va o la spacca": ho preso un cucchiaino raso di curry dolce (quelo ceh uso per il pollo) e l'ho aggiunto al tutto.
Beh, non avete idea della bontà del risultato: un profumo di curry appena accennato che ha dato alla pasta e ceci un verve eccezionale. Provateci e mi direte.