Tags: , , | Scritto da alessandro nasini il 2/20/2012 12:30 PM | Comments (0)

E' un piatto che di solito preparo in forno, ma questa volta ho voluto provare a farlo in padella, ed è venuto anche meglio.

Si comincia lavando le patate (io ho usato delle novelle grandi ed ho lasciato la buccia) e lasciandole a mollo in acqua fredda per una mezz'ora, dopo averle tagliate a tocchetti. Nella padella ho messo olio d'oliva abbondante, del rosmarino fresco (lo sfilato dai gambi) e due spicchi d'aglio schiacciato ma lasciato vestito. L'olio va fatto appena sfrigolare per far prendere bene il profumo.

Le patate vanno asciugate bene (io le faccio fare un giro nell'asciuga insalata e poi finisco con un panno) e  fatte appena dorare nella padella. Il petto di pollo, tagliato a pezzi da un boccone, lo aggiungo solo in quel momento, facendo spazio nella padella e muovendolo spesso per far dorare il pezzetti da tutti i lati. Solo allora tolgo gli spicchi d'aglio e aggiungo sale e pepe fresco sia al pollo che le patate.

Da quel momento mischio tutto (pollo e patate) e continuo la cottura dando una girata ogni tanto. La cottura in due fasi è fondamentale, se metteste tutto insieme le patate verrebbero mezze lesse ed il pollo non perfettamente cotto.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 2/15/2012 10:04 AM | Comments (0)

Ieri pomeriggio, leggendo un messaggio su Friendfeed che parlava di pane carasau, mi sono accorto di non aver mai postato una ricetta che invece preparo abbastanza spesso. Detto fatto, gli ingredienti li avevo in casa.

Si comincia preparando un brodo di carne, ma se volete fare in fretta (come me ieri sera) un brodo di dado andrà benone. In una casseruola alta (io uso un wok che ha la forma ideale) portate a bollore dell'acqua aggiungendo un po' di aceto di vino, nel quale preparerete (una per volta) le uova in camicia.

Il pane carasau va fatto in pezzi e disposto nelle scodelle. Sopra il pane, mano a mano che le avrete cotte, mettere le uova in camicia. A casa siamo ghiotti di uova e la dose è due a testa.

Sulle uova, mettete una bella grattata di parmigiano o grana, una macinata di pepe ed appena un filo d'olio d'oliva. Portate in tavola le scodelle ancora asciutte.

Appena il brodo sarà bollente, portatelo in tavola e versatene due o tre ramaioli sopra le uova, sino a coprire bene tutto il pane carasau.

A questo punto diventa una questione filosofica: potete rompere il rosso e farlo mescolare con il brodo, potere mangiare prima tutto il bianco e poi il rosso appena cotto in un solo boccone, fare un po' e un po'... insomma, come preferite. 

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 2/6/2012 4:41 AM | Comments (1)

Mi piace scompagnare piatti regionali con vini di altre regioni. E questa volta, con dei rigatoni all'amatriciana preparati con tutti i crismi (a partire dal guanciale di quello buono) ho bevuto del Lagrein. E ci stava veramente bene.

Ne ho mangiati due piatti, lo confesso, ma fuori c'era tanta neve ed in casa (nonostante il caminetto a palla) faceva freschino.

Tags: , , , | Scritto da alessandro nasini il 2/2/2012 12:33 PM | Comments (0)

Ci sono piatti che non mi vengono mai a noia. Alcuni di questi sono di quando ero piccolo e per una forma di rispetto persino io che in cucina adoro pasticciare e sperimentare, non mi azzardo a modificare.

La pasta al burro macchiata è uno di questi. Lo faceva mia mamma, lo faccio anche io nello stesso esatto modo. Unica variante è che questa volta ho usato dei bigoli all'uovo di Barilla perchè non avevo spaghetti. La pasta va scolata al dente e condita con burro abbondante. Nel piatto si aggiunge una generosa grattata di grana o parmigiano.

Il sugo arriva per ultimo, un sugo classico fatto con soffritto di cipolla, passata di pomodoro e maggiorana. Non dovete farlo apposta: deve tassativamente essere un piccolo avanzo, meglio se surgelato tempo addietro e scaldato (bollente) all'ultimo momento, o la pasta non avrà lo stesso sapore.

La tecnica di degustazione prevede che il sugo debba rimanere nel piatto separato dalla pasta. Si arrotola una forchettata piccola e poi la puccia nel sugo prima di metterla sotto i denti. Solo con l'ultima forchettata è consentito pulire con cura il piatto dagli ultimi rimasugli di sugo. Siete autorizzati ad usare un boccone di rosetta o ciriola per portare il piatto a specchio.

Tags: , | Scritto da alessandro nasini il 2/1/2012 11:27 AM | Comments (1)

Dai film sul vecchio west sembra mangiassero solo carne e fagioli, forse un po' monotono come pranzo e cena tutti i giorni. Io invece era un bel po' che non lo facevo.

Ho tagliato a pezzetti piccoli uno spinacino di manzo, l'ho fatto sfrigolare in un soffritto in olio, aglio (poco) e cipolla e fatto cuocere un'ora coperto a fuoco lento dopo aver bagnato con due bicchieri d'acqua ed uno di vino rosso (era il fondo di una bottiglia di sangiovese). Dopo un'ora ho aggiunto i fagioli in scatola (ho preso i Bonduelle, piuttosto cari ma fantastici) dopo averli sciacquati in acqua corrente, della passata di pomodoro ed un cucchiaino di paprika forte.

Dopo un'altra mezz'ora lo spezzatino era pronto, bollente, piccantino e gustosissimo. A John Wayne sarebbe piaciuto moltissimo.