BURRO e ALICI

un food-blog di Alessandro Nasini


12. aprile 2012 20:15
di Alessandro Nasini
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Aglio fresco italiano (spero)

12. aprile 2012 20:15 by Alessandro Nasini | 0 Commenti
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La settimana scorsa ho finito l'aglio ed andando al supermercato per fare la spesa per Pasqua sono andato per ricomprarlo. Nel reparto ortofrutta "generico" c'era solo aglio spagnolo o cinese, in quello "bio" aglio francese. Non ho comprato aglio.

Ora, io non ho nulla contro l'aglio francese, quello spagnolo o quello cinese, ma con tutto il rispetto "se lo magnassero loro...", specialmente quello cinese che arriva da noi dopo un lunghissimo viaggio nelle stive di una nave.

Ieri, passando davanti ad uno dei tanti negozi ortofrutta gestiti da egiziani o indiani che hanno aperto a Roma un po' ovunque, ho visto che avevano un cestino di teste d'aglio fresco. Ho chiesto da dove venisse e mi hanno giurato e spergiurato che era italiano. 

Non so se sia vero, voglio sperarlo, ma so due cose: profuma d'aglio veramente tanto (il bauletto della moto saprà d'aglio per mesi) ed è buonissimo: fresco e succoso ne basta una pezzettino per dare sapore. 

10. aprile 2012 19:15
di Alessandro Nasini
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Tonkatsu alla romana (cotoletta di maiale e gallinella)

10. aprile 2012 19:15 by Alessandro Nasini | 0 Commenti
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Mi diverte sempre moltissimo quando "invento" un piatto e poi scopro di aver inventato l'acqua calda. In questo caso avevo dell'arista di maiale avanzata dal pranzo di Pasqua che non mi andava di mangiare così come era. Mi è venuta l'idea di impanarla e friggerla e così ho fatto.

Un passaggio nell'uovo sbattuto (con un pizzico di sale) e poi nel pangrattato ben spesso. Nella padella per friggere ho messo olio di semi di girasole anziché olio d'oliva per no appesantire troppo il sapore. Essendo il maiale già cotto, sono bastati pochi minuti per dorare e poi in tavola ben caldi. Accompagnati da una bella insalata di quella che a Roma si chiama gallinella e altrove songino. E' venuto proprio buono.

Al momento di scrivere questo post ho fatto una ricerca per "maiale fritto", scoprendo che in Giappone si chiama tonkatsu ed è un piatto molto comune. Ovviamente preparato a partire dal maiale crudo e non dall'arista già cotta.

2. aprile 2012 21:42
di Alessandro Nasini
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Meringhe non riuscite

2. aprile 2012 21:42 by Alessandro Nasini | 0 Commenti
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Le meringhe mi hanno sempre fatto una gran voglia, anche se morderle mi fa venire una tremenda pelle d'oca da sempre e quindi le mangio come se fossero una caramella, a pezzettini fatti sciogliere in bocca. Il piacere è diverso (provate e mi direte) ma comunque notevole.

Giorni fa ho provato a farle, con risultati disastrosi. Ho montato le chiare a neve ben ferma con un pizzico di sale, ho incorporato lo zucchero piano piano ottenendo un composto perfetto, talmente duro che quasi si poteva scolpire. Ne ho adagiate una bella cucchiaiata sulla leccarda con la carta da forno sotto e le ho infornate. Piano piano sono gonfiate, quasi triplicando il volume: un vero spettacolo.

Proprio al momento di sfornarle, il tempo di prendere i guanti da forno, nel giro di pochi secondi, il disastro. E' bastato mi distraessi un attimo e le meringhe si sono leggermete bruciate e smosciate completamente. Da bianchissimo gonfiore ad una massa marroncina immangiabile e collosa.

Ma non demordo, quanto prima ci voglio riprovare. però la prossima volta mi tengo i guanti da forno a portata di mano.