Categorie: Dolci, Vegetariano Scritto da Alessandro Nasini il 2/18/2015 5:02 PM | Comments (1)

A me la frutta cotta è sempre piaciuta moltissimo sin da quando ero piccolo. La faccio spesso, soprattutto in inverno, quando chiudere il pasto con la frutta "fredda" è meno gradevole ma un vero dolce sarebbe troppo.

Questa volta mi sono distratto un attimo. Avevo messo in forno le mele a spicchi con tutta la buccia, una manciata generosa di uvetta, del sesamo, un cucchiaio di zucchero di canna e bagnato con acqua e rum. Non ho sentito il timer del forno e le mele sono rimaste dentro un paio di minuti, forse anche 5, più del previsto.

Il risultato però è stato fantastico: l'uvetta si è leggerissimamente bruciata producendo un caramello denso appena appena amaro. Una bontà incredibile, che sarà difficile replicare.
Scritto da Alessandro Nasini il 2/17/2015 10:02 PM | Comments (0)

A prepararli ci vuole davvero poco. Io ho usato del broccoli surgelati, di quelli a rosette, senza nemmeno lessarli prima. mettete in una padella antiaderente olio, aglio schiacciato ed una puntina di peperoncino. Appena l'aglio sarà imbiondito aggiungete i broccoli avendo cura di ridurli a pezzi di misura omogenea. Salate appena appena e fate cuocere fino a tre quarti di cottura, bagnando con acqua o brodo vegetale.

Fate cuocere le mezze maniche molto al dente, scolatele umide e fate terminare la cottura insieme al broccolo aggiungendo solo all'ultimo delle alici sottolio. Per completare la cottura aggiungete un po' dell'acqua della pasta, ma senza esagerare.
Categorie: Ortaggi - Verdure, Pasta, Vegetariano Scritto da Alessandro Nasini il 2/16/2015 5:02 PM | Comments (0)



La Amatriciana è uno dei piaceri assoluti della tavola, ma per un vegetariano è ovviamente un orrore. Mi è capitato una volta di avere a cena degli amici con prevista Amatriciana e scoprire all'ultimo della presenza di un vegetariano. Ovviamente, no l'ho lasciato a digiuno...

Se vi dovesse capitare, oppure se volete comunque provarla, fate così: mondate delle carote e ricavatene delle listarelle non troppo sottili e rosolatele (si, avete sentito bene) in olio d'oliva con aggiunta di peperoncino e sale.

Preparate un trito di sedano molto fino e fatelo soffriggere senza farlo imbrunire.

Unite al soffritto di sedano il pomodoro e salate senza esagerare. Fate cuocere senza stracuocere ed aggiungete le carote solo verso la fine.

Condite dei bucatini ben a dente con il sugo ed aggiungete (sincerandovi prima il vostro amico non sia vegano) del pecorino romano abbondante. Vi assicuro che il sapore sarà buonissimo e (lo dico da cultore della Amatriciana) assolutamente di soddisfazione anche senza guanciale.
Scritto da Alessandro Nasini il 2/16/2015 4:02 PM | Comments (0)

Ovviamente un vero ramen giapponese è un'altra cosa, questo (come altri che ho preso a fare) è solo un surrogato casereggio. Ciò non toglie al piatto una sua dignità, un buon sapore ed un piatto unico che a casa sta riscuotendo grande successo. Unico neo (unico, si fa per dire...) è il tempo di preparazione: un po' di vuole.

Cominciate con mondare le carote, ricavarne dei bastoncini e lessarle in acqua leggermente salata. Fate lo spesso con dei cavoletti di bruxelles, tenendoli un pochino al dente. Io ne avevo di surgelati, ma freschi saranno sicuramente più buoni. La carne sono delle fettine di lombo di maiale, quasi degli straccetti, scottati in brodo bollente.

Per i tagliolini io ho usato dei comuni tagliolini all'uovo, nulla di esotico. Potete ovviamente usare quelli veri oppure farli voi, secondo il tempo che avete ed il gusto. Vanno lessati in acqua o brodo.

Le uova vanno bollite lasciando il tuorlo molto più crudo di quando non vedete nella foto: le uova sode sono la mia bestia nera, voi farete certamente meglio.

Il brodo apre un capitolo a parte: se come me non avete la pretesa del capolavoro, ma solo del buon "piatto di casa" potete usare tranquillamente del brodo solubile. Io ho preso ad usare quello di carne nelle vaschette. I puristi non leggano, ma secondo me per questo genere di cose è accettabile..

L'assemblaggio è rapido: in una ciotola molto grande (va bene anche una insalatiera piccola) mettete quattro o cinque cavoletti, un bel ciuffo di carote, il maiale ed i tagliolini. Coprite con brodo bollente e disponete l'uovo sodo diviso a metà. Condite con della salsa di soia secondo il gusto ma senza esagerare.
Scritto da Alessandro Nasini il 12/26/2014 1:12 PM | Comments (0)

Non è un piatto che si prepara proprio in dieci minuti, ma il risultato secondo me merita. Io li ho fatti come antipasto per la sera di Natale, ma potrebbe diventare anche un finger food per una occasione diversa.

Si comincia preparando una pasta brisè classica per le basi. Farla in casa è molto semplice ed economico, ma se per far prima volete comprarla fatta andrà bene lo stesso; assicuratevi solo che si fatta con il burro e non con altri grassi.

La zucca gialla va pulita, fatta a tocchettini e fatta stufare in un soffritto di olio e scalogno fino a che non diventa praticamente un purè. A quel punto fatela freddare un po' e poi frullatela e lasciatela riposare. Con il riposio, l'olio in eccesso si separerà dal purè e potrete scartarlo.

Preparate una besciamella un po' densa. Anche qui, potete anche comprarla pronta per far prima ma sarà un po' più fluida e non garantisco per la consistenza finale.

Stendete la pasta brisè ad uno spessore di tre-quattro millimetri, ricavatene dei tondi grandi abbastanza foderate fondo e metà bordi di uno stampo per muffin o per crostatine, di quelli anti aderenti. La misura giusta degli stampi (da una porzione) è quella degli stampi da 6 pezzi per teglia, diciamo un diametro sui 9 centimetri. Infornate la pasta brisè e fatela cuocere finché non diventa appena dorata.

Mescolate bene la besciamella con la zucca fin ad ottenerne un impasto omogeneo e versatene un cucchiaio colmo dello stampo. Aggiungete in ogni stampo un filetto di alice sottolio (ben sgocciolata) e mezzo fiore di zucca privato del pistillo e della base (non cuocerebbe). Ricoprite con altro impasto sino a mezzo centimetro dal bordo dello stampo, quindi un po' sopra il bordo della pasta brisè.

Guarnite con della granella di pistacchi (senza esagerare) e infornate a 160 gradi per una ventina di minuti. Gli sformatino saranno pronti quando vedrete che il volume sarà leggermente aumentato ed i bordi della besciamella si saranno dorati.

Io ho servito uno per piatto ben caldi - come antipasto - con del lattughino condito con un velo d'olio ed un pizzico di sale, ma se trovate del crescione o della gallinella ci starà ancora meglio.